Si chiama Aghiosoritissa, lett. della sacra (aghia) urna (soros), perché il prototipo si trovava nel santuario nel quale era custodita. Il termine indica una icona mariana conservata nel santuario costantinopolitano di Chalcoprateia dove era conservata un’urna contenente la cintura di Maria. In questo tipo di raffigurazione Maria è sola, senza Bambino. Si presenta stante o, il più delle volte, a mezzo busto. Pur guardando l’osservatore è leggermente voltata di lato e tiene le mani alzate all’altezza del seno in atto di preghiera, onde appartiene al tipo più generico dell’Orante.
A Spoleto esiste una celebre icona di questo tipo. Risale all’anno 1120: questa è almeno la data incisa sulla lamina d’argento che parzialmente la riveste.
A Spoleto esiste una celebre icona di questo tipo. Risale all’anno 1120: questa è almeno la data incisa sulla lamina d’argento che parzialmente la riveste.
